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Ma quale spritz: l’aperitivo con il Mocktail è molto più salutare (ed ha pochissime calorie)

Addio Spritz, arriva il Mocktail Ristorantiregionali.it
Mocktail, nuova moda 2026 - Ristorantiregionali.it

Lo spritz continua a essere uno dei protagonisti dell’aperitivo, ma qualcosa sta cambiando. Nei locali stanno comparendo sempre più spesso drink analcolici costruiti con ingredienti complessi, spezie, infusi, frutta fresca e basi fermentate.

Non si tratta più della classica alternativa fatta con succo e ghiaccio. Dietro il fenomeno dei mocktail c’è un cambiamento più ampio che riguarda alimentazione, calorie e ricerca di un equilibrio diverso.

La differenza principale parte da un dato molto semplice: l’alcol fornisce circa 7 calorie per grammo e non apporta nutrienti essenziali all’organismo.

Una serata composta da cocktail tradizionali può trasformarsi facilmente in un carico calorico elevato, spesso accompagnato da altri effetti meno evidenti: maggiore stimolo della fame, alimentazione più disordinata durante la serata e una qualità del riposo che tende a peggiorare nonostante la sensazione iniziale di rilassamento.

Il mocktail sta prendendo spazio proprio in questo scenario.

Perché i nuovi drink analcolici hanno conquistato l’aperitivo

Per molto tempo l’alternativa all’alcol è stata limitata a bibite zuccherate, succhi confezionati o bevande gassate. Oggi il panorama è completamente diverso.

Nei mocktail moderni vengono utilizzati distillati analcolici, kombucha, kefir d’acqua, infusi vegetali, agrumi, erbe aromatiche e spezie che permettono di ottenere gusti più articolati rispetto alle bevande tradizionali.

Il vantaggio non riguarda soltanto l’assenza di alcol.

Mocktail, nuova moda 2026 Ristorantiregionali.it

Addio Spritz, arriva il Mocktail – Ristorantiregionali.it

Molte preparazioni cercano di limitare zuccheri aggiunti e calorie complessive, puntando su ingredienti che aggiungono sapore senza aumentare eccessivamente il carico energetico.

Alcuni esempi sono frutti rossi, melograno, zenzero, curcuma e agrumi, alimenti che contengono sostanze antiossidanti e composti vegetali studiati per i loro possibili effetti sul metabolismo e sui processi infiammatori.

L’intestino è diventato uno dei protagonisti del bicchiere

Una delle tendenze più recenti riguarda la presenza di ingredienti collegati al microbiota intestinale.

Sempre più mocktail vengono preparati utilizzando bevande fermentate leggere, come kombucha o kefir d’acqua, oppure ingredienti ricchi di fibre che contribuiscono a creare un ambiente favorevole ai batteri intestinali.

L’attenzione nasce dal crescente interesse verso il collegamento tra intestino e cervello. L’equilibrio del microbiota viene studiato sempre più spesso per la sua relazione con digestione, metabolismo, risposta allo stress e benessere generale.

Naturalmente non tutti i mocktail sono automaticamente salutari. Una bevanda ricca di sciroppi, zuccheri aggiunti o succhi concentrati può avere un impatto molto simile a quello di un dessert.

La differenza, spesso, non è nel nome scritto sul menu ma negli ingredienti presenti nel bicchiere.

Ed è forse questo il punto che sta cambiando l’idea stessa dell’aperitivo: non più soltanto un rituale sociale o un momento legato all’alcol, ma un’abitudine che prova a cercare gusto, leggerezza e qualche effetto in più oltre al semplice brindisi.

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